192 Gigabyte di RAM? Il tuo PC capirà la tua pigrizia prima di te
Nelle scorse ore AMD ha ufficializzato le date del suo keynote di apertura ad IFA 2026. Il tema centrale, presentato dal vicepresidente senior Jack Huynh, sarà la cosiddetta "Era of Personal AI": tradotto dal burocratese del marketing, significa che i processori dei nostri computer stanno per diventare spaventosamente più grandi e assetati di memoria.
La star indiscussa della presentazione sarà la nuova famiglia di CPU Ryzen AI MAX. La particolarità? Supportano configurazioni capaci di spingersi fino a ben 192 GB di memoria unificata per la gestione dell'hardware locale.
La scusa ufficiale dei produttori è nobile: permettere all'Intelligenza Artificiale di girare direttamente sul vostro PC di casa senza dover inviare i vostri file ai server oltreoceano ogni volta che chiedete al bot di riscrivere un'email formale al capo.
La realtà informale? Ci ritroviamo con processori per PC consumer che montano un quantitativo di memoria tale da far sfigurare i server della NASA di qualche anno fa. Il tutto condito dai rumor che vedono all'orizzonte i primi indizi sulla futura architettura Zen 6, pronta ad alzare ulteriormente la rissa sulle prestazioni pure con Intel.
Certo, la domanda sorge spontanea: abbiamo davvero bisogno di 192 Gigabyte di memoria unificata per farci riassumere le ricette di cucina o per generare un meme? Probabilmente no. Ma nell'eterna corsa a chi ce l'ha più potente nel mondo dell'hardware, AMD ha appena ricordato a tutti che la soluzione ai vostri problemi di memoria non è chiudere le schede del browser, ma comprare un processore più grande.
AMD promette CPU con 192 GB di memoria per l’IA locale: finalmente potrai aprire 10 schede di Chrome insieme
AMD ha confermato l'evento ad IFA per svelare l'era dell'IA personale. In arrivo i nuovi processori della serie Ryzen AI MAX con un quantitativo di memoria RAM unificata che fino a ieri serviva per lanciare i razzi in orbita.
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