2026: l'anno in cui la RAM è diventata più preziosa dell'oro (grazie, IA)
Prima di elencarvi i componenti, serve una premessa dolorosa. Se aveste provato a fare questo esperimento nel 2023, un PC gaming da 500€ era una passeggiata: CPU decente, scheda video entry-level, 16GB di RAM, fine. Nel 2026 le cose sono cambiate, e non in meglio.
Da ottobre 2025 il mercato della RAM DDR5 è entrato in una crisi che gli analisti definiscono "strutturale": i produttori di memoria (Samsung, SK Hynix, Micron) hanno spostato sempre più produzione verso i moduli HBM destinati ai server per l'intelligenza artificiale, lasciando le briciole al mercato consumer. Risultato: un kit DDR5 da 32GB che a settembre 2025 costava circa 140-150€ oggi viaggia tra i 420 e i 560€, con aumenti che in alcuni casi sfiorano il +300%. Nel frattempo anche le schede video di fascia bassa sono salite di prezzo, complice l'inflazione generale dei componenti.
Il verdetto degli esperti di settore è unanime: un PC gaming DDR5 "che duri nel tempo" oggi costa realisticamente tra 600 e 700€, e se volete 32GB di RAM si sale fino a 800-900€. Il classico "PC da 500€", quello dei tempi d'oro, è ufficialmente in via di estinzione — a meno che non si accetti un compromesso.
Ed è qui che entriamo in scena noi, con la nostra unica, gloriosa arma contro l'inflazione: la piattaforma AM4, ormai a fine vita ma ancora perfettamente in grado di far girare un gioco senza prendere fuoco. Abbandoniamo la DDR5 (che tanto non ce la possiamo permettere) e torniamo alla robusta, economica, vecchia DDR4. Non sarà elegante, ma il portafoglio ringrazia.











Grazie infinite, per noiu è davvero un divertimento, senza secondo fine, ne marchette. Ci piace vedere le cose da un punto di vista pratico.