Design e Ingegnerizzazione (Ovvero: Come far stare un PC in un GameCube)
Dal punto di vista estetico e costruttivo, siamo di fronte a un piccolo capolavoro di miniaturizzazione. Valve è riuscita a stipare un intero ecosistema PC da salotto in uno chassis che ricorda da vicino un Nintendo GameCube che ha studiato design a Milano.
La qualità dei materiali è eccellente, e il sistema di personalizzazione con i faceplate magnetici (che vi permettono di passare dal legno di noce al tessuto rosso) dà un tocco premium che manca totalmente alle plastiche scricchiolanti di PlayStation 5. Ma il vero miracolo è termico: la macchina è quasi completamente silenziosa. Gli ingegneri hanno progettato un sistema a singola ventola che aspira l'aria dal basso e la spinge attraverso l'intero chassis-dissipatore, espellendola dall'alto. Anche sotto forte stress con titoli pesanti, le temperature rimangono solide e non si avverte mai quel fastidioso effetto "turbina d'aereo di linea" tipico delle console old-gen o di certi mini-PC spinti al limite.
Tuttavia, la miniaturizzazione si paga, e non solo in denaro. Tutto lo spazio risparmiato ha richiesto compromessi drastici sull'espandibilità. Se sognate di aggiornare la CPU o la GPU tra due anni, lasciate ogni speranza: è tutto saldato sulla scheda madre. L'unica concessione all'utente è lo slot MicroSD, purtroppo limitato a velocità UHS-I, il che rende i caricamenti dei giochi più moderni un esercizio di pazienza.











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